«Anche lo scontro verbale può creare fenomeni di terrorismo». Lo ha detto il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, sottolineando la necessità del dialogo tra le istituzioni.
Il vicepresidente del Csm, commemorando a Milano Guido Galli, ucciso 30 anni fa dai terroristi di Prima Linea, spiega: «Allorac’era un terrorismo che faceva paura perché di giorno in giorno tentava di ridurre al suo dominio la vita pubblica italiana. Oggi – aggiunge- ci sono scontri in politica, a volte anche istituzionali. Io dico che bisogna sempre accettare il linguaggio del dialogo perché la società può crescere se appunto c’è il dialogo perché il confronto dà un contributo al miglioramento della condizione politica, sociale ed economica del paese».
Nel suo discorso Mancino ha ricordato la solidarietà nazionale che ci fu negli anni di piombo per combattere il terrorismo e l’attuale situazione politica. «C’é una bella differenza – conclude Mancino – tra allora ed oggi ma non dobbiamo mai ritenere che quei tempi siano irripetibili».