REGGIO EMILIA, 16 SET – ''E' una manovra piuttosto complessa, ci auguriamo che al di la' della rapidita' delle soluzioni possa essere sufficiente''. La valutazione e' venuta da Giancarlo Abete, presidente Figc e vice presidente della Uefa che e' intervenuto a Reggio Emilia ad un convegno dell'Ucid, l'Unione cristiana imprenditori e dirigenti, di cui ha recentemente assunto la presidenza nazionale.
A Reggio, Abete ha tenuto un incontro pubblico nel tardo pomeriggio sul tema 'L'Ucid per e nel Paese. L'associazionismo cattolico per il Bene Comune' e a margine ha spiegato: ''Occorre mantenere alta l'attenzione e monitorare le risposte dei mercati e le situazione del contesto internazionale. La crisi ha dimostrato rispetto al passato la necessita' del raccordo europeo per attuare politiche virtuose in raccordo con tutti i paesi''. E alla domanda se la manovra sia ingiusta con le famiglie e le imprese, Abete ha risposto che ''Il giudizio di Confindustria e' migliorato nel corso dell'evoluzione della manovra ma rimane un giudizio critico in generale perche' il vero problema e' fare le politiche di sviluppo al di la' degli equilibri di contesto. I risultati della crescita sono inferiori a quelli attesi. E' fondamentale sostenere i nuclei familiari, ma diventa difficile dare luogo a politiche in grado di rispondere alle attese dei mercati e del Paese''.
Meno disponibile Abete sul fronte politico. Interpellato sul governo Berlusconi e sulle ipotesi di governi di salvezza nazionale, Abete ha precisato: ''Non voglio entrare nel merito di questi argomenti. Al di la' del mio impegno di presidente Ucid e di componente di Giunta di Confindustria, non voglio invadere il campo della politica. In quanto presidente Ucid sostengo che vi sia la necessita' di un forte impegno da parte degli imprenditori e dirigenti cristiani, ma non voglio entrare in logiche di partito. In politica ho militato attivamente nelle fila della Dc dal 1979 al 1992, ho fatto politica ma da molti anni non entro piu' nel merito''.
