Manovra: Accademia della Crusca 'salva', grazie Galan

FIRENZE, 14 AGO – ''Viva gratitudine'' e' stata espressa con un telegramma al ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan dall'Accademia della Crusca. Il grazie dell'Accademia e' per il ''tempestivo intervento'' del ministro che ''scongiura l'eventuale e insensata soppressione dell'istituzione nella sua specifica e autonoma personalita' e funzionalita'''.

''L'Accademia – si legge nel testo inviato al ministro dalla presidente della 'Crusca' Nicoletta Maraschio – ha sempre goduto di un modestissimo sostegno finanziario statale impiegato interamente per retribuzione sei unita' personale dipendente, provvedendo per le altre esigenze di funzionamento e per proprie attivita' con contributi di privati e fondi di ricerca e osservando una gestione oltremodo parsimoniosa che esclude qualsiasi remunerazione o gettone ai propri membri''.

L'Accademia della Crusca, spiega la presidente in una nota, aveva ''rilevato con sgomento l'eventualita' della propria soppressione'': l'organismo era stato infatti indicato come a rischio di chiusura ''nel quadro dei provvedimenti di risanamento finanziario dello Stato''. Quindi oggi ha ''appreso con sollievo dell'immediata dichiarata opposizione, a tale insensata conseguenza, da parte del ministro dei Beni culturali, on. Galan''.

''L'Accademia – spiega ancora la presidente Maraschio – ha ritenuto di dover rendere partecipe l'opinione pubblica degli svolgimenti in atto che investono le sorti dell'istituzione, perche' anche l'opinione pubblica solleciti il piu' largo consenso alle posizioni assunte dal ministro Galan durante il successivo iter parlamentare del provvedimento governativo''.

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Lorenzo Briotti