Manovra, Avvenire: "Non si può scambiare la Chiesa per un evasore"

CITTA' DEL VATICANO, 25 AGO – ''Non meritiamo di essere raccontati come 'evasori'''. E' quanto si legge in un editoriale di Avvenire dedicato al tema delle misure fiscali applicate al patrimonio della Chiesa, che sta suscitando ampio dibattito sulla scia della proposta, lanciata dai Radicali, di abolire, in sede di manovra, l'esenzione Ici per i beni ecclesiastici.

Se si deve parlare di numeri, parliamo anche dell'opera svolta da ''decine di migliaia di preti, di religiosi e di religiose'', è l'invito che arriva in sostanza dall'articolo, in cui si sottolinea quella ''funzione di sostegno, e di supplenza, etica e solidaristica alle insufficienze di uno Stato che può realizzare istanze di giustizia, ma non riesce a trasmettere solidarieta', amore per gli altri, dedizione e abnegazione dove più ce n'è bisogno''.

Un esempio: ''Tutti sanno – sottolinea il giornale dei vescovi – che in Italia le strutture di accoglienza cattoliche (e laiche) hanno sin qui costituito uno dei più solidi ammortizzatori sociali per la questione dell'immigrazione impedendo dolorose e pericolose lacerazioni sociali''.

Anche il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, torna sul tema e rispondendo a un lettore parla di ''brutto clima (e falsa non violenza)'' e punta il dito contro la ''solita ragnatela di radicali menzogne e mezze verita' usate per spacciare falsità tutte intere sulla Chiesa''.

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Maria Elena Perrero