VENEZIA, 13 AGO – Regioni ed enti locali, con l'approvazione della manovra bis, sono tra i soggetti che subiranno le conseguenze negative piu' pesanti. A regime, nel 2013, secondo la Cgia di Mestre, subiranno un taglio dei trasferimenti da parte dello Stato pari a 14,7 mld di euro.
''Va sottolineato – dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – che non ci sono solo gli effetti della manovra correttiva votata nelle settimane scorse ed il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri ieri pomeriggio a preoccupare i Governatori, i Presidenti delle Province ed i Sindaci. Ai 6,4 mld di euro di tagli previsti dal decreto di luglio, ai quali si aggiungono i 9 mld decisi ieri sera, vanno sommati gli 8,5 mld introdotti dalla manovra correttiva approvata nel 2010. Nel 2013, quando gli effetti delle tre manovre andranno a regime, la stangata in capo a Regioni ed Enti locali sara' di 14,7 miliardi di euro''.
Il ''colpo'' piu' violento le Regioni e gli Enti locali lo subiranno l'anno prossimo. Se quest'anno i tagli imposti dalla manovra del 2010 ammontano a 6,3 mld (pari al 4,7% della spesa totale delle funzioni in capo a tutti gli enti), nel 2012 la ''sforbiciata'' si attestera' sui 14,5 mld (pari al 10,7% della spesa totale delle Autonomie locali), per poi subire dei lievi ritocchi nel 2013 e nel 2014 che porteranno il taglio dei trasferimenti ad attestarsi leggermente al di sotto dei 15 mld di euro. Infine, sottolinea la Cgia, e' molto probabile che la decurtazione dei trasferimenti alle Regioni ed agli Enti locali avra' delle ripercussioni negative anche sui cittadini.
''Mentre le casse dello Stato beneficeranno di una riduzione di spesa pari a quasi un punto di Pil – conclude Bortolussi – e' probabile che per far fronte a questi mancati trasferimenti le Regioni, le Province ed i Comuni aumenteranno le tasse locali per far quadrare i loro magri bilanci. Un'operazione gia' iniziata in questo ultimo anno, visto che in molte realta' territoriali sono rincarate le addizionali Irpef, l'imposta provinciale sulla Rc auto, le tariffe dell'acqua, dei rifiuti, dei trasporti, nonche' le spese per le mense scolastiche o le rette delle case di riposo''.