ROMA, 6 LUG – ''Il ministro della stagnazione Tremonti ha presentato oggi una manovra che costituisce l'ennesimo atto di depressione dell'economia, dissesto sociale e ingarbugliamento dei conti pubblici''. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi in una nota.
Il provvedimento, giunto a 68 miliardi complessivi da qui al 2014, di cui 17 miliardi dalla delega fiscale e assistenziale, "ci portera' direttamente verso la stagnazione – sostiene il dirigente sindacale -. In questo senso, ha ragione il ministro: non si può improvvisare la ripresa e lo sviluppo con un singolo (ultimo) atto, ma con una politica economica e di finanza pubblica – spiega il sindacalista – 'funzionale' alla crescita, all'occupazione, agli investimenti, all'equità mai praticata da questo Governo. Praticamente tutto quello che non ha fatto e non farà il governo''.
Rispetto alla delega fiscale ''si evince – aggiunge il segretario confederale Cgil – un'ulteriore correzione di finanza pubblica senza alcuna redistruibuzione. E qui è venuta finalmente fuori la vera natura della delega: il tanto mascherato aumento delle tasse. Una aumento che, ancora una volta, anche a causa del potenziale blocco del 15% delle agevolazioni fiscali, potrebbe pesare di più – conclude Barbi – sulle fasce di reddito medio-basse, sui lavoratori dipendenti e sui pensionati''.