Manovra, Consumatori: "Colpiti risparmiatori, banche aiutate"

ROMA, 6 LUG – La nuova imposta di bollo sulla custodia dei titoli ''e' una stangata sui piccoli risparmiatori ed un regalo per le Banche''. Lo affermano i presidenti di Adusbef e Federconsumatori Elio Lannuti e Rosario Trefiletti che contestano il provvedimento della Manovra che porta l'imposta sul deposito titoli subito a 120 euro (dai 34,2 euro di oggi con un aumento del 250,8%) e dal 2013 si passa a 150 euro per chi ha risparmi sotto i 50.000 euro e 380 euro per chi supera la soglia dei 50.000.

La nuova tassa – affermano i rappresentanti dei consumatori – riduce di fatto i rendimenti dei titoli di Stato, la forma di risparmio piu' sicura alla quale ricorrono i piccoli risparmiatori e per garantirsi una vecchiaia piu' serena, assicurare un aiuto ai figli, cominciare a mettere via qualcosa per comprarsi al casa. ''In compenso – attaccano – favoriscono le Banche perche' il bollo non si applica al risparmio gestito dai Fondi e sui conti deposito che tutte le banche propongono ai clienti, fra questa anche Mediolanum partecipata da Fininvest''.

Insomma con questa misura si finisce indirettamente per disincentivare l'investimento in titoli di Stato e favorire quello nelle Banche. ''Si mette a rischio il rinnovo delle aste dei titoli pubblici'' afferma Lannutti.

''Anche questa manovra da 50 miliardi, che doveva essere pagata dalle Banche, e' finita per addossare sui risparmiatori e sulle famiglie i costi della crisi provocata dai banchieri, facendo pagare, fra bollo sulla custodia titoli (che vale 2,4 miliardi di euro) e aumenti sui carburanti (altri 2,6 miliardi), 5 miliardi di euro, cioe' un decimo della manovra, ossia 250 euro su ogni famiglia'' affermano Adusbef e Federconsumatori.

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Emiliano Condò