ROMA, 6 LUG – ''Con la sua manovra il governo ci porta sull'orlo del baratro. E' una stangata che colpisce in modo in modo particolare lavoratori e pensionati. Ha un bel dire il ministro Brunetta che il pubblico impiego non sarà costretto ad alcun sacrificio.
E non solo perché, considerata l'inflazione, un blocco di quattro anni degli stipendi si traduce necessariamente in un impoverimento. Soprattutto perché quello di Tremonti, Brunetta e colleghi nei confronti del pubblico impiego e più in generale dei redditi medio-bassi è una forma di accanimento: tra ticket sanitari, tasse regressive sui depositi, tagli ai servizi, si sfiora il sadismo. Il tutto senza contrare lo smantellamento dell'assistenza previsto di fatto dalla delega di Tremonti''. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, capogruppo del Pd in Commissione Lavoro della Camera.
''Per di più – aggiunge – colpire selettivamente i ceti medio-bassi significa comprometterne seriamente la capacità di spesa, che a sua volta indebolisce la crescita e quindi, contrariamente a quanto afferma Tremonti, la possibilità di un risanamento strutturale dei conti pubblici''.