ROMA, 10 DIC – ''Il vertice europeo e' stato deludente'': ''ancora una volta Merkel e Sarkozy, stavolta insieme a Cameron, non hanno consentito passi avanti come un coordinamento economico e il potenziamento del fondo salva-stati, necessari a dare senso alle misure cosi' dolorose di questi giorni''. Lo afferma alla Stampa il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, secondo cui ''e' scontato'' che le misure avranno effetti recessivi sul Pil ''tanto piu' quando anche altri Paesi fanno contestualmente manovre restrittive: temo che queste misure – aggiunge – avranno un effetto recessivo anche maggiore di quanto prevede Bankitalia''.
Sulla manovra, Fassina osserva che ''pagano qualcosa anche i ricchi, ma l'equilibrio non mi pare soddisfacente. Sul versante pensionistico e dell'Ici si producono situazioni di grande sofferenza''. ''Lunedi' – annuncia poi – andro' al presidio di Cgil, Cisl e Uil per ascoltare i lavoratori e ribadire le ragioni per cui il Pd vota questa manovra: perche' Lega e Pdl ci hanno portato a un centimetro dal baratro e se ci cadessimo dentro a pagare molto di piu' sarebbero proprio i lavoratori''. Per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro, Fassina ribadisce che il contratto unico di Ichino ''non e' la posizione del Pd''.
