ROMA, 6 LUG – ''La manovra contenuta nel decreto e' di 25 miliardi, anziche' i 40 miliardi di euro all'anno come previsto nel DEF. Pertanto, nel 2014 l'indebitamento netto non sara' prossimo a zero, ma, nel migliore dei casi, all'1,2% del Pil. Il governo, e in particolare il ministro Tremonti, non sono stati in grado di definire le misure coerenti con gli impegni assunti nei documenti di finanza pubblica e con Bruxelles''. Lo dice il responsabile economia del Pd Stefano Fassina, secondo il quale ''e' assolutamente non credibile il tentativo del ministro di coprire l'incapacita' politica del governo scaricando sulla delega assistenziale effetti di 15 miliardi di euro all'anno a partire dal 2014''.
''Il ministro sa bene – dice – che il totale della spesa per indennita' di accompagnamento e per le pensioni di invalidita' civile, i principali capitoli di spesa assistenziale di responsabilita' statale, sono intorno ai 16 miliardi di euro. Tagliarne 15 vorrebbe dire cancellare tali fondamentali istituti.
Oppure, come lascia intuire la delega sull'assistenza, il ministro intende colpire le integrazioni al minimo? Per essere credibile, il ministro ritiri il manifesto politico-programmatico che chiama deleghe, presenti al parlamento deleghe chiare e definite con le relative relazioni tecniche. Soltanto a quel punto sara' credibile. Oggi, ha lasciato le prospettive di finanza pubblica dell'Italia in grandissima incertezza''.
