Manovra, Finocchiaro: "Uccide il vero federalismo"

ROMA, 6 LUG – ''Proprio mentre il ministro Tremonti stava presentando la manovra, a stretto giro di posta arrivavano i commenti di Comuni e Regioni. L'Anci non solo ha bocciato la manovra, ma ha dichiarato che non prendera' piu' parte agli incontri politici con il governo e che senza risposte valide contrastera' il provvedimento di fronte alla Consulta.

Il sindaco Alemanno, non certo un pericolo comunista, l'ha definita insostenibile per i Comuni italiani e ha chiesto una convocazione da parte del Premier. La Conferenza delle Regioni ha chiarito che cosi' si rende impossibile il governo del territorio. Altro che federalismo, cosi' viene rimandato alle calende greche!''. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.

''Qui siamo ai tagli lineari agli enti locali e ai governi regionali, che tradotto significa meno servizi per le famiglie e i cittadini. Siamo curiosi – prosegue Anna Finocchiaro – di capire cosa pensa la Lega di un provvedimento finanziario che, per dirla sempre con le autonomie, 'mette una pietra tombale sul federalismo fiscale'. E' chiaro che i vincoli europei vanno rispettati, ma noi riteniamo che questa proposta dall'Esecutivo non sia certo l'unica strada possibile per farlo. Non possiamo trovarci nella situazione in cui la presunta medicina uccide il paziente.

Ci auguriamo che il governo voglia ascoltare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – conclude la presidente del gruppo del Pd al Senato – e che il confronto in Parlamento sia davvero aperto e serio. Non si puo' approvare con la forza una manovra che scontenta tutti, enti locali e Regioni compresi, e che quindi penalizza i piu' deboli e le famiglie, gia' provate dalla crisi''.

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Emiliano Condò