ROMA, 26 AGO – ''Il Pdl tratta con la Lega sulla manovra e poi Berlusconi e Bossi dovranno fare la sintesi. Ma una cosa è chiara: il premier non potrà cedere su tutto, non potrà dare uno schiaffo al suo partito''. E' la ''linea rossa chiara e definita'' del Partito delle libertà tratteggiata dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, che, intervistato da Avvenire e a Libero, garantisce ''la Lega non l'avrà vinta su tutto''.
''E' il segnale – spiega il ministro al quotidiano della Cei – che ci sarà una nuova dialettica tra maggioranza e governo. E Bossi dovrà ascoltare la voce del Pdl. Siamo un partito forte, il primo della coalizione e la Lega non potrà più fare spallucce e ignorare i nostri punti. Questo non sarà consentito''.
Frattini esclude una crisi di governo perché, spiega, ''la manovra la vogliamo correggere, non stravolgerla''.
Al quotidiano di Belpietro dice che ''è il momento del coraggio'' e che con la lega ''sulle pensioni di reversibilità siamo d'accordo, ma si deve andare oltre, senza toccare i diritti acquisiti'' e che l'Iva ''un punto o anche due'' potrebbe crescere.
Il ministro invita la Lega a continuare a essere ''un partito delle riforme, e oggi ha ancora la chance di non essere un partito no global''. Al vertice di lunedì con lo stato maggiore del Carroccio il premier, osserva Frattini, ''ci arriva con uno stato d'animo di apertura a correttivi'' e Berlusconi ''di certo non si fermerà alla manovra nella sua attuale formulazione''. I cambiamenti a Tremonti, osserva il ministro, ''li spiegherà Berlusconi, che vuole metterci la faccia, intestarsi la manovra''.