ROMA, 18 DIC – La manovra economica, se fosse stata fatta dal precedente governo avrebbe ''utilizzato i tagli alla spesa pubblica, piuttosto che operare sulla leva fiscale''. Lo afferma al Giornale, l'ex ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che descrive i miglioramenti ottenuti anche grazie all'appoggio del Pdl, dall'indicizzazione delle pensioni all'alleggerimento dell'Ici.
Il giudizio della Gelmini sulla manovra e' ''deludente'', almeno per il ''primo tempo''.
''Sospendo il giudizio in attesa del secondo tempo – aggiunge – quello in cui dovrebbero entrare in campo alcune misure, come la riforma del lavoro, la delega fiscale, gli incentivi alle imprese che sono attesi in particolare al Nord''. ''Nel Nord c'e' un forte malessere – rileva Gelmini – che non possiamo far intercettare soltanto alla Lega, perche' e' lo stesso di molti elettori del Pdl''.
Il Pdl, secondo l'ex ministro e' pronto ad appoggiare Monti ''fino alla fine del mandato'' e i mesi che ''ci separano dalle elezioni devono servire a riscrivere le regole per restituire alla politica potere decisionale e velocita', rafforzando il premier, riformando i regolamenti parlamentari e riscrivendo la legge elettorale''.
In questo periodo il centrodestra deve anche ''allargare l'alleanza elettorale'' aprendo al Terzo Polo, con un avvertimento: ''da parlamentare del Nord – afferma Gelmini – dico a Casini che non deve pensare di liquidare frettolosamente il tema Lega''.
