ROMA, 15 LUG – La manovra economica ha un impatto complessivo nel quadriennio 2011-2014 di 80 miliardi. La correzione sara' nel 2014 di 47,9 miliardi: lo ha detto nell'Aula della Camera il presidente della commissione Bilancio della Camera, Giancarlo Giorgetti (Lega) durante la discussione generale sulla manovra.
''In termini di indebitamento netto – ha spiegato Giorgetti – la correzione relativa al 2011, inizialmente pari ad appena 5,3 milioni, risulta adesso di 2.108,3 milioni, mentre, per quanto riguarda il 2012, la correzione, pari in precedenza a 151,8 milioni, ammonta adesso a 5.577,5 milioni. Per quanto poi riguarda il biennio 2013-2014, la correzione relativa al 2013, pari in precedenza a 17.976,9 milioni, risulta adesso di 24.405,7 milioni, mentre la correzione relativa al 2014, pari in precedenza a 25.364,6 milioni, e' adesso di 47.972,6 milioni''.
L'intervento, ha spiegato, grava per oltre due terzi sulle amministrazioni centrali e per il 20% su quelle locali e circa per il 5% sugli enti di previdenza. ''La ripartizione – ha osservato – e' in qualche modo drogata dall'assegnazione a carico delle amministrazioni centrali delle maggiori entrate, infatti le maggiori entrate, pari nel quadriennio a 52,2 miliardi sono riconducibili quasi esclusivamente alle amministrazioni centrali, anche se e' chiaro che la manovra sugli enti locali potra' indurre taluni enti a intensificare la pressione fiscale a livello locale''.
I tagli introdotti nel quadriennio sono pari complessivamente a 41,6 miliardi e, ha precisato Giorgetti, ''sono ripartiti in materia sostanzialmente equivalente tra Amministrazioni centrali e Amministrazioni locali, mentre assai piu' modesta risulta la quota riconducibile agli enti di previdenza''.
