ROMA – Rivalutazione delle pensioni, bollo sui depositi titoli, patto di stabilita' interno: sono alcuni dei temi della manovra al centro della riflessione della maggioranza alla vigilia dell'avvio dell'iter parlamentare in Senato. Lunedi' 11 partiranno le audizione ma gia' il 12 e' fissata la scadenza per la presentazione degli emendamenti. E in vista di questo termine, senatori e deputati del Pdl si vedranno sempre martedi' per concordare eventuali proposte di modifica. Torna invece a criticare la manovra il segretario generale della Cgil Susanna Camusso: riferendosi alla liberalizzazione del collocamento parla di ''veicolo di discriminazione''. Proteste anche dai sindacati autonomi di polizia.
Martedi' 12 luglio, dunque, i senatori e i deputati Pdl delle Commissioni Bilancio potrebbero tenere un incontro per valutare insieme gli emendamenti da presentare al decreto manovra. La riunione, alla quale dovrebbero partecipare, secondo quanto si apprende, i Capigruppo del Pdl di Senato e Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, il presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, Antonio Azzollini, il relatore del decreto Gilberto Pichetto Fratin e esperti delle materie in questione del partito, si dovrebbe tenere in Senato intorno all'ora di pranzo. Il termine per presentare gli emendamenti alla Commissione Bilancio del Senato scadra' lo stesso giorno alle 18.30.
In primo piano la questione della rivalutazione delle pensioni. La maggioranza, secondo quanto si apprende, sta studiando una modifica per superare il blocco della rivalutazione al 45% per l'importo che va da 3 a 5 volte la minima e del 100% sopra le cinque volte, 2.350 euro lordi. Tra le ipotesi allo studio dei parlamentari del Pdl il blocco totale solo per gli assegni 'd'oro', quelli superiori 8 volte alla minima. La misura attualmente prevede infatti una rivalutazione per tutte le pensioni, anche quelle piu' alte. Il blocco viene infatti applicato solo dopo una certa soglia e fino a quella (2.350 euro) comunque tutti gli assegni vengono rivalutati. Con un blocco totale per soglie piu' alte potrebbero essere reperite le risorse per compensare la minore rivalutazione per gli assegni piu' bassi. Una simulazione piu' 'drastica' prevede invece una rivalutazione al 100% per le pensioni fino a tre volte la minima, del 90% tra 3 e 5 volte, e il blocco totale per quelle superiori a 2.350 euro. Altra misura della manovra che potrebbe essere oggetto di emendamento da parte della maggioranza e' quella relativa al bollo per i depositi titoli. La manovra continua comunque a registrare dissensi: ''E' contro le donne e soprattutto contro le giovani donne quando non da' prospettive di crescita'', ha detto oggi Susanna Camusso. Ha ribadito il 'no' alla norma sulle pensioni ma ha anche criticato la misura che liberalizza il collocamento: ''L'assenza di meccanismi di controllo pubblico e' un ulteriore veicolo di discriminazione'', ha evidenziato il segretario generale Cgil. Per il Sap, il sindacato autonomo di polizia, la manovra rappresenta ''uno scempio mai visto per le forze dell'ordine. Contiene solo tagli e nessuna risorsa''.
