Manovra, Martino: "Roba da socialisti, Pdl addio"

ROMA, 15 LUG – ''Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me stare nel Pdl non ha piu' senso''. Lo afferma l'ex ministro Antonio Martino, in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale commenta i contenuti della manovra economica.

''I nostri elettori sono furibondi – aggiunge – Gli unici liberali rimasti sono Galan e Crosetto. Non sara' un caso se in questo governo i socialisti sono la maggioranza, Sacconi, Brunetta…'' e, secondo Martino, lo sarebbe pure Tremonti anche se il ministro lo nega.

''Questa manovra e' l'ennesima porcheria – prosegue Martino – colpisce la povera gente e anche il popolo delle partite Iva. Avevamo promesso che gli avremmo abbassato le tasse e invece muoiono come mosche''.

''Tremonti crede che le spese discrezionali siano inutili – sottolinea Martino – ma non e' cosi'. Se non si fa manutenzione agli elicotteri dell'esercito si rischia di uccidere qualche militare, come e' successo in Francia''.

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Emiliano Condò