ROMA, 5 SET – ''Dobbiamo spazzare via i timori che si sono accumulati intorno al nostro debito pubblico. Bisogna approvare subito una manovra seria e credibile che garantisca il pareggio di bilancio entro il 2013''. A dirlo Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa SanPaolo, in un'intervista al Corriere della Sera in cui svela la preoccupazione insita nel ''rischio di veder schizzare il costo del credito a livelli insostenibili'', e parla di un patto per ''la crescita e la riduzione del debito'' premiando chi investe.
Per Passera, di tempo ''non ne abbiamo piu' molto'' e ''la Bce non puo' continuare all'infinito a sostenere i nostri titoli'', ma lo fara' ''fino a quando sara' necessario'' solo ''se saremo concreti e credibili su tre obiettivi: azzeramento del deficit, riavvio della crescita e riduzione del debito''.
E' vero – aggiunge poi il banchiere – che ''oggi siamo molto sotto pressione ma avevamo messo un bel po' di riserve da parte''. Per ora – continua Passera – vedo un grande disordine'' che ci paralizza e ci fa ''perdere credibilita'''. Quello che e' necessario è ''un progetto forte e condiviso per accelerare tutti i motori della crescita sostenibile'', che sono come ''le quattro ruote di un'unica auto sulla quale siamo tutti seduti: competitivita' delle imprese, efficienza del Sistema Paese, coesione sociale e dinamismo''.
Per compensare ad alcune misure, secondo l'ad di Intesa SanPaolo si può pensare a ''una revisione organica della tassazione sulle rendite e un intervento, limitato ed equilibrato, sull'imposizione diretta''.
Infine, anche ''un programma decennale'' per recuperare il gap infrastrutturale, completare la riforma previdenziale, valorizzare il sistema sanitario e un ''vero e compiuto federalismo''.