ROMA, 6 LUG – Sulla manovra presentata dal Governo, Cisl e Uil, ''fermo restando la condivisione dell'obiettivo di azzerare il deficit pubblico entro il 2014 come indicato dalla Ue, esprimono un giudizio articolato, che da un lato apprezza la decisione di presentare la legge delega per la riforma fiscale ma dall'altro manifesta preoccupazioni sul piano dell'equita' sociale di alcune misure della manovra''.
Questo il giudizio espresso Cisl e Uil nel documento congiunto, all'indomani della riunione delle segreterie confederali, in cui ''richiedono al Governo e al Parlamento: riguardo ai pensionati, la modifica della misura socialmente ingiusta che riduce al 45% la rivalutazione rispetto all'inflazione delle pensioni da 3 a 5 volte il minimo''.
Cisl e Uil si sono dette ''impegnate al perseguimento'' dei loro ''obiettivi formulando le proprie proposte e sostenendole con le necessarie mobilitazioni, in particolare con il presidio del Parlamento durante l'iter di approvazione della manovra''.
Inoltre, le due segreterie chiedono ''un intervento molto piu' forte e tempestivo per la riduzione dei costi della politica, che la manovra prevede ma dilaziona troppo nel tempo''. A riguardo, ritengono ''necessario'' un intervento ''immediato dei Presidenti di Senato e Camera per attuare da subito interventi efficaci al recupero di risorse''; cosi' come considerano altrettanto importante ''un forte ridimensionamento del numero dei Ministeri ed una razionalizzazione degli uffici centrali di diretta dipendenza dei Ministri nonche' di quelli periferici dello Stato''.
Quanto al Pubblico Impiego, sottoposto fino al 2013 al blocco contrattuale nazionale e del turn-over, fanno appello affiche' ''sia garantito il pieno esercizio della contrattazione integrativa per la redistribuzione a favore dei lavoratori delle economie di gestione, superando gli ostacoli normativi che ne impediscono l'esercizio''. Un'altra richiesta sta nella ''sollecita approvazione della delega per la riforma fiscale, l'anticipazione al 2012 della tassazione al 20% delle rendite finanziarie''. Cisl e Uil sentono anche il bisogno di ''armonizzazione con il lavoro dipendente della contribuzione previdenziale per il lavoro a progetto e il lavoro autonomo, nell'ottica di una riforma complessiva delle varie tipologie contrattuali''. Tra gli altri suggerimento c'e' anche ''il mantenimento delle risorse stanziate per lo sviluppo per le infrastrutture, le reti, i Fondi Europei e i Fas, prevedendo misure efficaci per una loro tempestiva utilizzazione, anche con l'esercizio dei poteri sostitutivi''.