CATANZARO, 13 AGO – ''Iniqua e irragionevole'': Cosi' il vicepresidente dell'Anci, Salvatore Perugini, definisce la manovra economica varata dal Governo.
''Ormai da tempo – sostiene Perugini – ci sentiamo ripetere: le tasse non saranno aumentate e sara' ridotta la pressione fiscale; non ci sara' bisogno di manovre aggiuntive; la riforma epocale del federalismo fiscale e' una realta'; riparte il programma degli investimenti per la crescita e lo sviluppo e si avvia il piano per il Sud. La realta' del ferragosto e' diametralmente opposta. Una nuova e ravvicinata seconda manovra continua a far lievitare l'imposizione fiscale. Il federalismo, posto che sia mai esistito, da riforma epocale si materializza spettrale. Si tagliano i fondi Fas destinati allo sviluppo del Mezzogiorno. Si abbatte sugli enti locali l'ennesima scure che pregiudica i servizi minimi essenziali e gli investimenti ed il sistema delle autonomie e' al collasso, pur avendo sin qui e da solo contribuito al miglioramento dei saldi di finanza pubblica''.
''Certo – dice ancora Perugini – la congiuntura e' molto preoccupante e obbliga al senso di responsabilita' collettiva pubblica e privata, ma questa e' la peggiore risposta rispetto alla quale occorre suscitare una forte mobilitazione delle coscienze che liberi il Paese dalla pervasiva indifferenza per cio' che accade da tempo, quasi in un rassegnato clima di ineluttabilita'. Le forze politiche, i livelli istituzionali del sistema delle autonomie locali, le forze sociali, sindacali e produttive devono fare massa critica affinche' il parlamento ribalti la tendenza recessiva verso cui siamo da tempo pervicacemente incamminati''.
