Manovra, Pezzotta: "Con lo sciopero la Cgil rafforza il governo"

26 AGO – ''Il sindacato deve essere indipendente dalla politica, però ogni tanto i sindacalisti dovrebbero far prevalere la ragion politica''. Il deputato dell'Udc ed ex segretario della Cisl Savino Pezzotta, intervistato dal Messaggero, condanna lo sciopero del 6 settembre indetto dalla Cgil contro la manovra.

''Capisco che la Cgil abbia bisogno di costruire una rappresentazione di sé'', dice Pezzotta. ''Tuttavia oggi governo e maggioranza, principali responsabili di una conduzione disastrosa della politica economica, sono in grandi difficoltà ed è possibile far scoppiare molte contraddizioni nell'esecutivo, nel Pdl e anche lungo l'asse Lega-Pdl. Invece questo sciopero – sostiene – ricompatta il bunker berlusconiano''.

Le norme sui contratti aziendali inserite nell'articolo 8 della manovra sono ''un'evidente forzatura del governo anche verso la Cisl, la Uil e le organizzazioni degli imprenditori'', osserva il parlamentare centrista. ''Proprio per questo sarebbe stato meglio se la Cgil avesse preferito perdere qualcosa sul piano dell'immagine pur di mantenere un minimo comun denominatore con Cisl e Uil, che a loro volta devono capire che anche loro devono mettersi in discussione. La crisi sarà dura – conclude Pezzotta – e un minimo di unità sindacale non è un lusso''.

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Maria Elena Perrero