ROMA, 8 LUG – ''L'unica cosa positiva della manovra e' che tiene i conti in ordine, ma per risanare davvero lo Stato occorre fare quella rivoluzione liberale e federalista per cui siamo stati eletti. Tremonti deve iniziare a rispettare i patti. Bisogna ridurre il peso dello Stato, riducendo la tasse e lasciando libera l'economia di muoversi e di crescere''. A dirlo Marco Reguzzoni, capogruppo leghista alla Camera, in un'intervista al Corriere della Sera.
''La manovra e' un atto dovuto perche' ci sono impegni presi con l'Europa. Se il nostro Paese disattendesse questi impegni i mercati ci punirebbero'', spiega Reguzzoni. ''Ma noi non l'abbiamo voluta, abbiamo gia' lavorato in Consiglio dei ministri migliorandola notevolmente e siamo convinti che in Parlamento potremo ulteriormente migliorarla. Finalmente – argomenta l'esponente del Carroccio – si inizia a parlare di revisione del Patto di stabilita' e di Comuni virtuosi. E' una delle nostre vittorie''. Reguzzoni assicura la tenuta dell'alleanza Lega-Pdl. ''Ritengo tutt'altro che superata l'intesa con il Pdl e non ci sono alternative al governo Berlusconi'', dichiara. ''Anche nelle migliori famiglie si discute, si litiga, ma si prosegue un cammino insieme portando avanti quel progetto che ha portato a creare quella stessa famiglia''.
Il deputato della Lega interviene anche sulle municipalizzate. ''Lo Stato venderebbe Eni e Enel? Non e' una proposta, e' una domanda. Non tutte le municipalizzate sprecano'', sottolinea. ''Perche' dovremmo disfarcene?''.