MOSCA – Il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani crede che la manovra finanziaria, essendo frutto di un ''lavoro collegiale'', possa ''non avere bisogno di modifiche in parlamento'' e che la fiducia sia ''quasi naturale''. ''Se i mercati ci chiedono di fare in fretta, possiamo farlo tranquillamente'', ha assicurato parlando con la stampa italiana a Mosca dopo aver incontrato quattro colleghi del governo Putin.
''Noi come consiglio dei ministri, nel caso ce ne fosse bisogno, abbiamo gia' deliberato che si puo' porre la fiducia, ma a decidere sara' il presidente del consiglio''.
Romani e' stato possibilista sul blocco delle rivalutazioni delle pensioni:''so che su questo c'era una discussione, la fiducia si puo' mettere anche su un maxi emendamento, puo' darsi che il governo faccia delle modifiche, ma questa non e' partita mia, dipendera'dai ministri Sacconi, Tremonti e dal presidente del consiglio Berlusconi''.