Manovra, stop ai voli blu. E ci rimette proprio Tremonti

– ROMA, 6 LUG – Lo stop ai voli blu previsto dalla manovra miete una prima, illustre, vittima. E' lo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che da giorni sostiene l'efficacia della misura che limita i voli di Stato e che, per dare il buon esempio, utilizza solo voli di linea. Ma ieri c'e' stato l'intoppo e Tremonti che da Milano viaggiava alla volta di Roma su un banale 'AZ' si e' trovato catapultato a Pisa ed e' stato cosi' costretto ad annullare la conferenza stampa convocata al Tesoro per mezzogiorno.

Il mancato appuntamento ha chiaramente fatto nascere una serie di illazioni sul motivo. Ma – rassicura anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, durante la conferenza stampa (rinviata ad oggi) – ''ci tengo a sottolineare che non ci sono stati momenti di tensione ne' lacerazioni nel governo''. Ed aggiunge ironicamente: ''io non potro' stare fino alla fine alla conferenza stampa perche' devo andare all'Aquila non vorrei leggere domani sui giornali 'Letta abbandona la conferenza stampa e lascia Tremonti da solo'''. Insomma solo un problema di aerei.

In ogni caso, la descrizione minuziosa di quanto accaduto ieri sui cieli italiani la fornisce direttamente Tremonti in una nota dal titolo ''Milano (Pisa) Roma – Az 2019 del 5 luglio 2011'' distribuita alla stampa prima dell'inizio dell'incontro.

''Gli orari effettivi del volo – spiega la nota – possono essere facilmente riscontrabili sul sito www.alitalia.com dal quale, peraltro, stamattina risulta ancora che lo stato dell'aereo e' 'in volo': quindi io ora non dovrei nemmeno essere qui''.

La 'disavventura' – ricostruisce il ministro – inizia alle 7,40 a Milano Linate. Il decollo gia' avviene con 20 minuti di ritardo a causa del traffico aereo. E il comandante, in volo, avverte: causa maltempo a Roma (sulla quale nel frattempo si abbatte un temporale 'tropicale') ci potrebbero essere ritardi. Alle 8,45 l'aereo arriva comunque sulla Capitale dove pero' inizia a girare per piu' di 45 minuti insieme ad altri aerei (''dagli oblo' li vedevamo girare attorno a noi'', ricostruisce il ministro) in attesa che ''si aprisse un corridoio tra i temporali''. Ma il corridoio non si apre, anzi il temporale diventa sempre piu' violento e il volo viene dirottato su Pisa. Non potendo telefonare dall'aereo e dato che a quel punto era chiaro che a mezzogiorno (orari della conferenza stampa) il ministro non sarebbe mai arrivato, lo stesso Tremonti telefona all'ufficio stampa per annullare l'appuntamento. Poi, fortunatamente, l'aereo riparte da Pisa alla volta di Roma riportando il ministro sano e salvo, ma decisamente in ritardo.

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Emiliano Condò