Manovra: spunta la super tassa su barche e beni di lusso

ROMA, 2 DIC – Il governo starebbe valutando una tassa per i ”diritti di stazionamento delle imbarcazioni”. Secondo quanto si apprende la nuova imposta riguarderebbe non il possesso di una imbarcazione ma il suo stazionamento in un porto turistico. Lo riferiscono a Radiocor fonti tecniche che lavorano al provvedimento, spiegando che il valore della manovra lorda sarà superiore ai 20 miliardi, cifra che andrà prevalentemente a correzione del deficit.

Il pacchetto fiscale, che sarà significativo e dovrebbe assicurare circa i due terzi delle risorse, contiene anche la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, con un’aliquota più bassa di quella vecchia e un’ampia manovrabilità per i comuni: fermo il valore della rendita, si agirà sulla percentuale di adeguamento o sul moltiplicatore per allargare la base imponibile dell’imposta. La parte relativa alle entrate contiene anche l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione della soglia per la tracciabilità (probabilmente a 500 euro).

La misura di “equità” si accompagnerebbe alla patrimoniale o super-Ici sulle seconde e terze case (la scelta tra le due ipotesi non è ancora stata fatta), su cui si sta studiando un meccanismo di riserva per lo Stato, cioè una parte del gettito dovrà essere riversata dai Comuni all’Erario. Nel pacchetto manovra di lunedì dovrebbe esserci anche l’aumento delle aliquote Irpef di 2 o 3 punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

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Elisa D'Alto