ROMA, 14 SET – Il Governo, con un emendamento approvato nel pomeriggio in commissione Bilancio del Senato al disegno di legge sull'Assestamento del bilancio dello Stato per il 2011, ha tagliato per quasi un miliardo (951 milioni) i fondi Fas (Sviluppo e riequilibrio territoriale).
La riduzione fa parte dei tagli lineari per 2,4 miliardi a carico dei ministeri previsti dalla clausola di salvaguardia della manovra economica di luglio per far fronte alle entrate previste dall'asta delle frequenze per le tlc. I 2,4 miliardi risparmiati, come previsto dalla manovra, andranno a migliorare i saldi di finanza pubblica.
Il ddl di Assestamento 2011, appena licenziato dalla commissione Bilancio del Senato, è passato all'esame dell'Aula insieme al Rendiconto dello Stato per il 2010.
I tagli lineari per 2,4 miliardi colpiscono: il ministero dello Sviluppo economico con oltre un miliardo di euro di tagli (1,012 mld di cui 951 mln di fondi Fas), seguito dal ministero dell'Economia con un taglio di circa 579 milioni, dal ministero della Difesa con circa 235 milioni, dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con 165,5 milioni, dal ministero dell'Interno con circa 107 milioni, dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti con circa 78 milioni, dal ministero della Giustizia con 55 milioni, dal ministero del Lavoro con 42,5 milioni, dal ministero degli Esteri con circa 39 milioni, dal ministero delle Politiche agricole con circa 37 milioni, dal ministero dell'Ambiente con circa 25 milioni, dal ministero della Salute con circa 13 milioni e dal ministero dei Beni culturali con circa 11 milioni.