ROMA, 14 DIC – Via libera tra le contestazioni alla manovra da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Gli animi si scaldano quando i due presidenti (Gianfranco Conte del Pdl e Giancarlo Giorgetti della Lega) annunciano che per rispettare i tempi imposti per l'approdo in aula (le 10 di stamattina) ci sara' una tagliola sulle proposte di modifica dei parlamentari e si voteranno solo gli emendamenti del Governo e dei relatori. Poi Conte legge il numero degli emendamenti e mette in votazione. Insieme al mandato al relatore.
Il voto si svolge poco dopo la mezzanotte e sembra sia arrivato il via libera. Ma a questo punto si scatenano le polemiche 'trasversali': quelle della Lega (i parlamentari urlano ''e' una vergogna'' e contestano lo stesso presidente Giorgetti) ma anche quelle del Pd. Il relatore Pier Paolo Baretta spiega infatti, di non essere riuscito ad esprimere il proprio parere sugli emendamenti del Governo ne' di aver visto tra gli emendamenti quello che aveva presentato (il testo era sulla perequazione delle pensioni).
E gli fa eco Dario Franceschini, capogruppo del Pd, che spiega ai presidenti: ''credo che dobbiate farvi carico di una situazione delicata. Non si e' mai visto che si da un mandato al relatore che dice di non aver visto tra quelli votati il suo emendamento''.
''Potevate stare piu' attenti – replica il leghista Massimo Polledri – avete avuto sei giorni per presentare gli emendamenti''. Partono le urla fino a che ad un certo punto il presidente Conte fa addirittura allontanare dall'aula il deputato Antonio Borghesi (Idv) che contestava: ''voi non rispettate il lavoro di chi sta qui''.
A pochi minuti dall'una di notte comunque Conte e Giorgetti stringono. ''Avevo detto che avrei messo ai voti in un'unica votazione e nessuno ha avuto nulla da eccepire, ora non intendo ritornare su questa decisione. Siamo al mandato al relatore'', la secca spiegazione di Conte. Il mandato va cosi' in votazione e viene approvato, ma senza i voti della Lega.
Gli animi restano surriscaldati ma vince la fatica. C'e' una nottata di tempo per tranquillizzarsi, prima di riprendere le schermaglie domani in aula a partire dalle 10.
