Manovra, ticket al via: chi lo applica e chi no

ROMA, 18 LUG – L'Italia dei ticket spezzata in due. Da una parte le Regioni che hanno gia' fatto scattare da oggi il pagamento per i cittadini: Liguria, Lombardia, Calabria e Basilicata. Fra queste anche il Lazio dove il pagamento e' stato introdotto oggi a macchia di leopardo solo in alcune Asl, ma dove la governatrice Renata Polverini ha annunciato l'intenzione di alzare le fasce di esenzione. E nel tardo pomeriggio e' partita una circolare dall'assessorato pugliese alle Asl per l'introduzione dei ticket che scattera' da domani.

Dall'altra parte cresce il fronte delle regioni che hanno detto no all'aggravio di spese sanitarie per i cittadini, fronte che si rafforza con l'ingresso di altre regioni nel gruppo di quelle alla ricerca di soluzioni alternative. Febbrili gli incontri negli uffici degli assessorati regionali, anche in preparazioni della riunione prevista per mercoledi' prossimo con il ministro della Salute Ferruccio Fazio.

E di fronte agli sportelli delle Asl non sono mancate le proteste dei cittadini per i quali e' scattato l'aumento di 10 euro per la specialistica e la diagnostica e 25 per i 'codici bianchi' di pronto soccorso.

Intanto con l'aumento della contribuzione alla spesa chiesto ai cittadini si assottiglia la differenza fra quanto pagato in una struttura pubblica o in una privata per lo stesso esame o visita specialistica.

Inoltre in molte Regioni dove il ticket da pagare in Pronto Soccorso per i cosiddetti 'codici bianchi' già si applicava, a prescindere dall'inserimento del provvedimento in Manovra economica, gli stessi codici sono notevolmente diminuiti, al punto che a pagarli "sono solo il 30%" di quelli che in realtà dovrebbero, ha segnalato il presidente della Fiaso, Giovanni Monchiero.

Congelare il ticket sanitario previsto dalla manovra economica, come hanno deciso di fare alcune regioni, ''e' una buona scelta'', ha commentato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, lodando l' Amministrazione dell'Emilia Romagna, una delle prime a pronunciarsi sul ticket.

''Ho visto che qui hanno tagliato alcuni costi della politica e delle amministrazioni. Bisogna continuare fortemente su questo piano, perche' abbiamo bisogno di esempi'' ha spiegato.

La prima a partire con l'entrata in vigore dei nuovi ticket e' stata la Basilicata, unica Regione a non avere il ticket per il pronto soccorso.

La riscossione è cominciata regolarmente con qualche lamentela dei cittadini. Ticket al via anche in Liguria e dove i cittadini pagano da stamane fino a 50 euro per gli esami del sangue, stante il ticket esistente che può arrivare a 36,12 euro.

Il ticket sui codici bianchi era invece già in vigore. In Lombardia, il ticket e' da oggi aggiornato in automatico ai nuovi importi, in tutti gli ospedali, ha confermato la stessa Regione, che pero' sta gia' lavorando per trovare un sistema per compensare questo aggravio.

Come hanno ricordato piu' volte in questi giorni gli esperti lombardi, rimangono valide le esenzioni del ticket per gli aventi diritto, come ad esempio i malati cronici. E' iniziato regolarmente anche in Calabria il pagamento della nuova quota di compartecipazione alla spesa.

Nel gruppo di coloro che hanno deciso di congelare il provvedimento c'e' il Piemonte, il Veneto, la Toscana, l'Umbria e le Marche, Val d'Aosta, Trentino Alto Adige (solo per i codici bianchi e non per la specialistica), Emilia Romagna, e Sardegna. Nette le dichiarazioni di alcuni governatori.

"I toscani non pagheranno il ticket di 10 euro per la specialistica e la diagnostica. Entro 15 giorni proporremo misure alternative per recuperare comunque quei soldi", ha ribadito il presidente della Toscana Enrico Rossi. ''Le Marche non ci stanno ad applicare il ticket'', ha fatto eco il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Il governatore leghista del Piemonte Roberto Cota spiega invece che per ora si stanno facendo delle valutazioni. Da ottobre, infine, ha fatto sapere il ministero della Pubblica Amministrazione guidato da Renato Brunetta, sara' possibile pagare on line.

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Emiliano Condò