Manovra, Veltroni: "Canto del cigno di Berlusconi"

ROMA – ''Una manovra iniqua, sbagliata e che non favorisce la crescita'' perche' ''a pagare sono il ceto medio, ovvero quelli che pagano le tasse e gli enti locali che poi inaspriranno la pressione fiscale''. Lo afferma Walter Veltroni ai microfoni del Tg3 definendo gli interventi del governo ''il canto del cigno di Berlusconi''.

''Sta ingannando da troppi gli anni degli italiani – prosegue Veltroni – Annuncio' che si sarebbe tolto il bollo auto, che ci sarebbe stata una aliquota sola, poi due, poi tre… Mi attengo a quello che scrivono i giornali di destra''.

Patrimoniale? ''Quando c'e' una situazione di questo tipo, deve pagare chi ha di piu' e questo si misura anche dal patrimonio e non solo dai redditi'', replica Veltroni che invoca ''un governo nuovo' perche' ''questo ha sottovalutato la crisi'' mentre l'Italia ha bisogno di ''serenita' ed autorevolezza all'estero''. Quanto all'ipotesi di un nuovo esecutivo, Veltroni torna ad escludere l'ipotesi di elezioni immediate: ''Siamo in una tale precarieta' c'e' bisogno di governo che dia stabilita' – spiega – La proposta che vorrei avanzare e' che, in merito alla revisione dell'articolo 81 della Costituzione, le opposizioni dicano si' ma solo se si ha un dimezzamento numero dei parlamentari''.

''Nella manovra – conclude – ci sono alcune cose positive. Ma quando noi eravamo al governo chiedemmo di pagare l'eurotassa per entrare nella Ue e la abbiamo restituita. Gli italiani potevano fidarsi. Oggi non c'e' ragione per potersi fidare''. .

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Alessandro Avico