ROMA, 3 SET – Le Regioni, le Province e i Comuni si stanno preparando alla ''battaglia finale'': lunedi', alla vigilia dell'avvio della discussione in aula al Senato della manovra, si ritroveranno di nuovo a Roma per una mobilitazione unitaria. Prima incontreranno i capigruppo del Senato, poi, dopo la loro riunione, saranno accolti a Palazzo Madama dal presidente del Senato, Renato Schifani. La loro missione e' ottenere l'azzeramento dei tagli alle autonomie (6 miliardi di euro quelli previsti inizialmente, ora tendenzialmente ridotti a 4,2 miliardi) ed essere rassicurati sulle norme di carattere ordinamentale. Intanto oggi non hanno riposato e, anche attraverso flash mob, hanno fatto intendere che non vogliono mollare.
Il sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana, e' stato protagonista di un flash mob nella sua citta': in segno di protesta contro i tagli ha trainato un tir rosso, il peso dello 'Stato italiano': ''Non stiamo cercando di fare il sindacato dei sindaci ne' di difendere privilegi che non abbiamo, ma stiamo cercando di far capire che se passera' questa manovra, sara' un disastro sociale perche' andra' a incidere sui servizi ai cittadini'', ha detto. Il sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie, Marco Filippeschi, ha invece annunciato che martedi' sara' in piazza con la Cgil. Pronta a continuare a lottare anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: ''Ho manifestato per una vita e pensavo che da Presidente della Regione avrei smesso di farlo''. Invece lunedi', dice, sara' a fianco degli altri governatori, dei sindaci e dei presidenti di Provincia. E mentre le Regioni a statuto speciale portano a casa una piccola vittoria (una 'clausola di salvaguardia', che tutela le regioni speciali obbligando il Governo a 'passare' attraverso la Conferenza, e' stata inserita in un emendamento), sale invece la preoccupazione per la sorte dei piccoli Comuni: l'Anci chiede lo stralcio dell'articolo 16. ''L'estensione del patto di stabilita' ai piccoli comuni strozza gli investimenti, comprime l'economia e impedisce ogni attivita' comunale di salvaguardia ambientale o di sicurezza idrogeologica'', dice il vicepresidente dell'Anci con delega alle aree montane, Enrico Borghi. Preoccupato per il mancato stralcio dell'articolo, anche il presidente dell'Uncem Piemonte, Lido Riba. Il tutto mentre il comune di Filettino, continua a organizzare il suo principato. Contro la manovra, la soluzione e' andarsene. .
