Mario Monti: "L'Europa del benessere rischia di scomparire"

MADRID – ''Osserviamo con interesse quanto sta facendo il governo spagnolo'' afferma Mario Monti in una intervista oggi a El Mundo, sottolineando che ''quanto fa un governo non deve per forza essere un punto di riferimento per gli altri, ma Italia e Spagna hanno molti problemi comuni''.

Nell'intervista, pubblicata nel giorno in cui Monti riceve a Roma per la prima volta il premier di Madrid Mariano Rajoy, il capo del governo italiano rileva che ''la flessibilità nel mercato del lavoro promossa dal governo spagnolo va nella stessa direzione di quanto anche noi vogliamo fare''.

Per Monti la riforma del mercato del lavoro in cantiere in Italia ''e' fondamentale per la crescita''. I due paesi hanno sottoscritto negli ultimi giorni, con altri 10 stati Ue, un documento nel quale chiedono piu' impegno per la crescita. Nell'Ue, sottolinea Monti, ''e' molto piu' sviluppata la parte relativa alla disciplina di bilancio rispetto a quella sulla crescita''.

''E' vero, afferma, che l'Europa, che non e' stata costruita per gestire situazioni di crisi, ha reagito tardi. Ma ora ha imparato la lezione per organizzarsi meglio in futuro, e sta facendo progressi in questa direzione''.

El Mundo lo definisce ''l'uomo di modo'' e cita il Financial Times, secondo il quale e' ''il leader piu' interessante che ci sia in Europa in questo momento''. ''La mia missione, spiega Monti, e' fare uscire l'Italia dalla zona di rischio e incamminarla verso la crescita e lo sviluppo. Il popolo italiano sta dimostrando maturita' nell'accettare i sacrifici che gli vengono chiesti, una maturita' molto superiore a quanto i politici pensavano che avesse''.

Secondo Monti ''il consenso e' alto perche' c'e' la percezione che stiamo facendo quello che si doveva fare'' e ''i partiti preferiscono che queste riforme le facciamo noi, per evitare di doverle fare loro piu' avanti''. Il presidente del consiglio afferma che ''e' giusto che i sacrifici li facciamo tutti''. ''L'unico modo perche' i sindacati accettassero la riforma delle pensioni era che pagassero anche i ricchi e l'alta borghesia: e' quello che abbiamo fatto, che paghino anche i ricchi e non solo i pensionati''.

''Non esistono piu', secondo Monti, le condizioni di prima, siamo in una economia in crescente globalizzazione, e se l'Italia vuole essere competitiva non puo' mantenere leggi che sono ostacolo alla flessibilita' ''.

''C'e' il rischio reale che l'Europa del benessere che abbiamo conosciuto scompaia: per evitarlo, per rendere sostenibile il sistema del benessere, l'Europa deve essere competitiva''.

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luiss_vcontursi