Maroni: “Per la Corte Costituzionale le ronde sono legittime”

Roberto Maroni

La sentenza della Corte Costituzionale ”conferma la legittimita” della legge che istituisce le ronde ed ”io sono molto soddisfatto”.

La parte bocciata, quella riguardante la possibilita’ da parte dei volontari di segnalare condizioni di disagio sociale, ”e’ assolutamente ininfluente ed e’ comunque una follia: non vedo perche’ se uno vede qualcuno che sta male non possa segnalarlo alle forze dell’ordine o al 118”.

”Non e’ vero – sottolinea Maroni – che la Consulta ha bocciato le ronde, anzi e’ vero il contrario, perche’ ne ha riconosciuto la legittimita’ costituzionale ed io sono assolutamente soddisfatto, alla faccia di tutti coloro che affermavano il contrario”.

La sentenza, nota, ”ne ha limitato l’utilizzo alla parte che a me interessava di piu’, quella della sicurezza e della prevenzione dei reati che e’ il motivo per cui sono state istituite. Io avevo poi aggiunto la possibilita’ per i volontari di segnalare condizioni di disagio sociale: mi pareva naturale che se incontrano qualcuno che sta male, possano segnalarlo alle forze dell’ordine o al 118”.

Ma, prosegue il ministro, ”secondo la Consulta cio’ non puo’ essere fatto perche’ e a me sembra una follia, ma la cosa e’ assolutamente ininfluente perche’ i sindaci possono attribuire alle ronde queste competenze oltre ai poteri di vigilanza urbana e sono sicuro che lo faranno”. Ad un anno di distanza dall’istituzione, non si puo’ pero’ dire che lo strumento delle ronde sia decollato.

”Noi – risponde Maroni – abbiamo fatto una normativa molto rigida proprio per evitare abusi ci siamo dati tempo fino alla fine del 2010 per fare una valutazione del provvedimento. Ora, anche alla luce della sentenza della Consulta, in autunno faremo un bilancio dopo un anno: mi sono state evidenziate dai sindaci alcune criticita’ che elimineremo con un decreto a fine anno per rendere piu’ facile la formazione dei volontari”.

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