– TRENTO, 3 GIU – ''Io non uso espressioni come 'zingaropoli'. E visti i risultati… pero' purtroppo la campagna elettorale in Italia, dal piccolo Comune alle politiche, soffre da tempo di questi eccessi verbali. Io ho uno stile diverso e non condivido tali modi''. Cosi' il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha risposto in un incontro al Festival dell'economia al moderatore-giornalista Dario Di Vico, a proposito dell'uso di questa espressione nella campagna elettorale a Milano, contro il candidato e ora sindaco, Giuliano Pisapia. ''Sono convinto serva la responsabilita' di tutti, destra e sinistra – ha continuato il ministro – per affrontare i problemi e trovare le soluzioni. Per questo lo spirito di collaborazione ha sempre contraddistinto il mio rapporto con gli enti locali, di qualsiasi colore politico siano, ad esempio su un tema cosi' delicato, cosi' sensibile per l'opinione pubblica, come quello dell'immigrazione, da ultimo per i profughi che vengono dalla Libia''. ''Ho relazioni e contatti con tutti i Comuni, di destra e sinistra – ha aggiunto Maroni – e sindaci, presidenti di Province e di Regioni, per la mia esperienza, hanno sempre dimostrato grande responsabilita' e pragmatismo. Questa e' la ricchezza vera delle istituzioni italiane. Poi c'e' la propaganda elettorale, che bisogna distinguere. Cosi' bisogna distinguere tra clandestini e profughi, tra gli immigrati''. .