
ROMA – Basta sudditanza verso la Ue e le sue regole. Lo ha detto Matteo Renzi a proposito dell’incontro con Angela Merkel: “Dobbiamo uscire dalla sudditanza che in Europa andiamo a fare gli esami, gli esami li fanno i cittadini non le grandi istituzioni europee”.
“Credo che l’Italia – aggiunge Renzi – debba uscire dalla sudditanza psicologica e provinciale per cui andiamo a farci fare gli esami. Gli esami ce li fanno i cittadini italiani, non l’Europa. Quando andiamo in Europa nessuno sta con la matita rossa e blu a dirci che cosa dobbiamo fare”.
In vista delle europee “se noi saremo in grado di raccontare che tipo di Europa immaginiamo forse sconfiggeremo i populismi” che in Italia hanno “le sembianze di Grillo e della Lega”.
“La partita dell’Italia non si gioca sulle misure economiche ma nel mostrare ai partner che le riforme le facciamo sul serio, in tempi certi, senza scadenza di legislatura e avendo il coraggio di mettere in discussione tabù che per 30 anni non sono stati toccati, dal bicameralismo alle province”.
Renzi parla anche della futura riforma del lavoro:
“Dire che i vari interventi legislativi nel passato non hanno creato precarietà e l’hanno risolta significa negare la realtà. Cambiare e semplificare le regole è una priorità assoluta”.
