
ROMA – Ecobonus stabilizzato e via a nuovi (e vecchi, ma fermi) cantieri. E’ il cuore del decreto “Sblocca Italia” che Matteo Renzi ha presentato: “Stabilizzeremo l’eco-bonus e pensiamo ad una gigantesca operazione di efficientamento energetico”, ha detto Renzi illustrando il punto “sblocca-edilizia” contenuto nel pacchetto Sblocca Italia.  Tra le norme dello Sblocca Italia anche la ”sblocca dissesto”: consente di attivare ”cantieri pronti per un totale di 560 milioni”. Previsti anche 104 cantieri aperti per realizzare reti idriche e collettori fognari.Â
Renzi giovedì aveva già illustrato le linee guida del pacchetto in consiglio dei ministri: lo stesso cdm da cui è arrivato anche il primo via libera al riordino delle accise sui tabacchi che si tradurrà in un rincaro delle sigarette a carico dei fumatori, visto che l’intervento, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi, “persegue obiettivi di riduzione dell’accessibilità del tabacco e di tutela della sicurezza dell’attuale gettito erariale”.
Per vedere nero su bianco lo sblocca-cantieri bisognerà invece aspettare settembre. Come preannunciato, infatti, la parola passerà prima ai cittadini (anche se è agosto “le buone idee non vanno in vacanza” aveva scherzato Renzi) su un pacchetto che avrà come cuore, “il rilancio dell’edilizia, quella di qualità , e la rigenerazione delle città ” come ha spiegato Ermete Realacci. Nel pacchetto di provvedimenti dovrebbe trovare posto un intervento sul risparmio energetico per la Pubblica amministrazione. Del provvedimento, riferisce sempre Realacci, il governo ha ragionato a lungo, anche in un recente “incontro informale” a cui, oltre a lui, hanno preso parte tra gli altri Debora Serracchiani anche i ministri Padoan e Lupi, e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Delrio.
“Il premier Renzi è convinto che uno dei cuori del provvedimento stia nel forte rilancio dell’edilizia di qualità e nella spinta positiva dell’ecobonus – osserva Realacci – Si parte proprio dalla volontà di espandere quell’esperienza e dall’utilizzare fondi Ue per ripristinare aree degradate delle città ”. Realacci ricorda proprio i numeri dell’ecobonus: gli incentivi fiscali per ristrutturazioni ed efficienza energetica in edilizia nel 2013 hanno prodotto circa 28 miliardi di investimenti, oltre a generare “quasi 340.000 posti di lavoro”. Nel pacchetto dovrebbero entrare anche misure per far ripartire grandi e piccole opere (con la riforma della legge obiettivo, semplificazioni e nuove risorse), nuove regole e semplificazioni per l’edilizia, piano porti e aeroporti, riforma del trasposto pubblico locale.
