ROMA, 15 APR – ''Non sono indagato, nessun dirigente o politico della giunta e' indagato, nessuno della Regione e' sottoposto a indagine''. Lo sottolinea, intervistato dal Giornale, il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, chiarendo di non avere alcuna intenzione di dimettersi e annunciando ''querele per diffamazione con richiesta di danni'' per ''chiunque associ Regione Lombardia alle indagini su San Raffaele e Fondazione Maugeri''.
''Faccendieri nella sanita' della Lombardia? – dice anche al Corriere della Sera – Non c'e' niente di imputabile a me'' e ''quella in atto e' una speculazione politica miserabile''.
''Il rapporto con le strutture private accreditate con il servizio sanitario e' limpido e corretto perche' si basa su leggi''. Ed ''eventuali episodi di corruzione – aggiunge – non influiscono assolutamente sulla sanita' piu' efficiente e ai prezzi piu' bassi del Paese''. E la Regione, chiarisce, non c'entra perche' ''controlliamo solo le prestazioni, non la regolarita' dei bilanci. Il nostro solo dovere e' di verificare la qualita' delle prestazioni e la congruita' del prezzo e tutti riconoscono che la Maugeri e' un'assoluta eccellenza. A prezzi fissati per legge''. Quanto a Pierangelo Dacco', ''lo conosco – dice il governatore – faccio politica da anni e un presidente di Regione conosce tanta gente. Poi lui fa il suo lavoro e io il mio''.