PARMA, 24 GIU – ''Il sindaco Pietro Vignali si dimetta per rispetto verso Parma''. Lo chiedono il segretario provinciale Pd, Roberto Garbi, e il capogruppo in Consiglio comunale Giorgio Pagliari dopo la notizia degli arresti compiuti questa mattina dalla Guardia di finanza.
''Un amministratore serio e responsabile – affermano con una nota congiunta – risponde davanti ai cittadini che lo hanno eletto non solo del proprio diretto operato, ma ovviamente anche di quello dei suoi piu' stretti collaboratori e delle persone cui decide in totale autonomia di delegare compiti importanti per il governo della citta'. Il comandante della polizia municipale Giovanni Maria Jacobazzi, Carlo Iacovini, gia' capo dello staff del sindaco, e Manuele Moruzzi, del settore Ambiente – tutti scelti e piu' volte pubblicamente difesi dal sindaco Vignali – sono stati arrestati con l'accusa di aver intascato tangenti nell'esercizio dei compiti cui il sindaco li aveva chiamati. Gli accusati avranno modo di difendersi e provare, glielo auguriamo, la propria innocenza. Fino ad allora, pero', resta vero che la nostra citta' merita di essere governate da istituzioni al di sopra di ogni sospetto. Per questo riteniamo sia doveroso da parte di Vignali rassegnare immediatamente, con un atto di grande responsabilita' e di rispetto verso la nostra citta', le proprie dimissioni dalla carica di sindaco''.
Anche per il Popolo Viola di Parma ''e' giunta l'ora che la Giunta, ed il sindaco in primis, diano immediatamente le dimissioni e facciano in modo che Parma riesca a rialzarsi prima che sia troppo tardi e i danni diventino irreparabili. L'ultima inchiesta – afferma una nota – si va ad aggiungere agli scandali legati a Stt, al debito abnorme del Comune, al presunto abuso edilizio e alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea per l'affidamento dei lavori per l'inceneritore, al caso Bonsu, alla bonifica dell'ex scalo merci, alle continue visite della Guardia di finanza al Duc''.
