Mediaset, Piersilvio Berlusconi: "La politica non ci ostacoli"

ROMA, 12 MAR – ''Affronteremo la crisi al meglio, il nostro non e' un lamento. Ma penso che Mediaset vada vista come un'azienda da preservare. Non vogliamo privilegi. Pero' vorremmo, in un momento cosi' difficile per il Paese, che la politica almeno evitassse di renderci le cose piu' difficili di quanto gia' sono''. Lo dice in una intervista al Messaggero Piersilvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, sottolineando che ''per chi vive solo di pubblicita' e' dura''.

Annunciando che ormai sono ''tempi di tagli anche per le star'' e che ''anche i nostri divi ora devono capire'', spiega che ''noi siamo nella posizione piu' complicata: la Rai, oltre alla pubblicita', ha la sicurezza del canone, la pay tv satellitare ha la base fissa degli abbonamenti. Mediaset invece vive quasi solo di pubblicita' ''. ''Prima dell'estate abbiamo lanciato una manovra che portera' in tre anni a un risparmio di 250 milioni l'anno, senza toccare il prodotto'', cioe' ''agendo su tutte le voci'' e ''dosando la programmazione'', oltre appunto che ''negoziando revisioni notevoli'' sui cachet delle star tv. Nessun avvicendamento in vista, comunque nell'assetto dei vertici Mediaset: ''Certo ho chiesto a tutte le prime linee una reazione forte e sono sicuro che tutti faranno il massimo''.

Quanto agli effetti di una eventuale privatizzazione della Rai e della nuova distribuzione delle frequenze, con l'arrivo di un nuovo editore, ''difficile pensare che un editore si lanci in una nuova avventura tv, rischiando grandissimi investimenti, in un sistema gia' sovraffollato. Quanto alla Rai – conclude – un'ulteriore frammentazione del mercato diminuirebbe la ricchezza dei suoi canali, influenzando in negativo tutto il sistema tv''.

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Elisa D'Alto