ROMA – ''Spesso in tutta Europa si considerano queste tragedie come una questione di numeri e non di diritti delle persone''. Cosi' il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervistato dal Corriere della Sera, parla dei recenti sbarchi di immigrati e delle ultime tragedie del mare affermando di condividere in pieno la lettera del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata al quotidiano milanese, e nella quale il capo dello Stato invita a reagire moralmente e politicamente dicendo no all'indifferenza.
''Il governo italiano ha dato ordini di intervenire sempre e comunque – afferma Frattini – anche se i migranti si trovano in acque lontane dalle nostre. Mentre abbiamo dovuto denunciare il grave comportamento di Malta che in molti casi e' rimasta a guardare''.
Il ministro, poi, parla di una possibile regia libica dietro gli ultimi sbarchi. ''Stiamo raccogliendo le prove che questi profughi – aggiunge Frattini – siano spinti sulle barche anche a forza dal regime libico''.
Alcuni migranti avrebbero raccontato di essere stati obbligati a partire senza pagare nulla, ''segno che Tripoli sta usando la tratta come uno strumento di rappresaglia – sottolinea il ministro degli Esteri – Secondo me c'e' materia per un intervento del Procuratore del Tribunale penale internazionale, perche' siamo di fronte a un crimine contro l'umanità''.