Milano, ballottaggio Moratti – Pisapia

MILANO 28 MAG Il ballottaggi – MILANO, 28 MAG – Il ballottaggio lo avevano messo in
preventivo ma non di affrontarlo con uno svantaggio di oltre 6
punti percentuali. Ora che la campagna elettorale e' finita e la
parola passa agli elettori, nel centrodestra milanese cresce il
timore di perdere la citta' dove sono nati Forza Italia e il
Pdl, dove vota il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e
che per la Lega e' un simbolo. Al contrario nel centrosinistra,
nonostante le scaramanzie, si respira aria di vittoria.
L'avvocato Giuliano Pisapia, accusato dal centrodestra di
essere un estremista di sinistra, puo' essere l'artefice del
miracolo di portare per la prima volta nella storia della
cosidetta seconda Repubblica il centrosinistra alla guida della
citta'. ''E' arrivato il nostro tempo'' ha detto al comizio
finale in Piazza Duomo Giuliano Pisapia, convinto che da Milano
puo' partire una fase poltica nuova. Berlusconi aveva detto che
il voto milanese aveva un valore nazionale e che la vittoria
doveva servire a rafforzare l'azione del suo governo. Al primo
turno il premier ha raccolto la meta' delle preferenze prese
alle elezioni precedenti e Letizia Moratti, il sindaco uscente,
e' stata costretta ad una difficile rincorsa per cercare di
recuperare i voti necessari per ritornare a Palazzo Marino. Il
Terzo Polo che aveva come candidato Mafredi Palmeri non si e'
schierato ma personalita' come Bruno Tabacci, hanno detto chiaro
che daranno il voto a Pisapia. Nessun apparentamento neppure da
parte dei 'grillini' ma Mattia Calise, candidato sindaco per il
Movimento 5Stelle, ha dichiarato che i suoi elettori non
voteranno ''sicuramente'' la Moratti.
E' stata una campagna elettorale piena di veleni e tensioni.
Dopo la sconfitta al primo turno Letizia Moratti ha richiamato
Paolo Glisenti, suo storico collaboratore, per cercare di
raddrizzare una comunicazione risultata – a detta di tutti nel
Pdl e nella Lega – fallimentare, basata principalmente su temi
nazionali, caratterizzata dai manifesti 'Via le Br dalle
procure' e dalla falsa accusa della Moratti, in diretta Tv, a
Pisapia di essere l'autore di un furto legato ad azioni
terroristiche ed essere stato amnistiato invece che assolto per
non aver commesso il fatto.
Proprio per questo il candidato del centrosinistra ha
rifiutato un secondo confronto Tv. Ha querelato Letizia Moratti
e ha presentato un esposto in Procura dopo aver appreso che in
citta' circolavano finti zingari che sostenevano di essere suoi
sostenitori e strani personaggi che fingevano di prendere le
misure per la costruzione della moschea che, secondo Pdl e Lega,
verrebbe costruita se vincesse il centrosinistra.
Ci sono stati anche momenti di tensioni con scambi di insulti
tra i sostenitori dei due schieramenti con la madre di un
assessore finita in ospedale per una caduta durante un
volantinaggio in un mercato che ha anche ricevuto la visita di
Silvio Berlusconi.

Published by
Alberto Francavilla