Milano, consigliere del Pdl: "Azzolini, quello che ci sparava addosso"

ROMA, 25 FEB – ''Qualora vedro' aggirarsi per la sala del Consiglio il capo di gabinetto Maurizio Azzolini non esitero' ad abbandonare l'aula chiedendo a tutti i consiglieri di unirsi al mio gesto in memoria di un eroe dal nome Antonio Custra'', il vicebrigadiere che perse la vita negli scontri in via De Amicis a Milano del 1977.

E' quanto scrive Carmine Abagnale, consigliere comunale del Pdl, in una lettera indirizzata al vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida e pubblicata da Libero in cui ricorda: ''Io, il 14 maggio del 1977 allora vice brigadiere della Polizia in servizio preso il reparto celere di Milano e collega di Antonio Custra, ero li' in via De Amicis a difendere le istituzioni democratiche mentre il suo capo di gabinetto, Maurizio Azzolini, mi sparava addosso''.

''E' vero – prosegue Abagnale – che Azzolini quel giorno' sparo' ma non colpi nessuno. Ma e' altrettanto vero – sottolinea – che se oggi sono vivo lo devo alla buona sorte ed al caso perche' il suo capo di gabinetto sparava contro la Polizia''. Da qui, la decisione di uscire dall'aula consigliare se in presenza di Azzolini.

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Emiliano Condò