MILANO, 30 MAG – Di nuovo all'opposizione. Quattordici anni dopo Riccardo De Corato prepara le valigie e lascia la poltrona di vicesindaco di Milano, ruolo ricoperto dal '97 ad oggi, prima con Gabriele Albertini e poi con Letizia Moratti, per tornare a sedersi sui banchi della minoranza. ''E' inutile negarlo – afferma – dopo tanti anni e tanto lavoro un po' di malinconia c'e'''.
Sessantanni, separato, un figlio, dal '94 a oggi sempre parlamentare, prima senatore e poi deputato, e' stato il piu' votato del Pdl (5.834 preferenze) al primo turno dopo Silvio Berlusconi. De Corato e' entrato in Consiglio comunale nel 1985: ''Governavano il Psi e il Pci – ricorda – La sinistra extraparlamentare, che oggi e' in maggioranza con Pisapia, allora era all' opposizione''.
Contro la sinistra della seconda meta' degli anni '80 e poi contro la prima Lega guidata da Marco Formentini, De Corato fece un'opposizione dura, a colpi di emendamenti, mozioni e ricorsi, talvolta con punte di ostruzionismo e intere notti trascorse sui banchi del Consiglio comunale. ''Saro', anche in futuro, molto presente – spiega -, e alla maggioranza non faro' sconti di alcune genere. Diro' senza timori, come ho sempre fatto, cio' che non va, sui contenuti e senza urlare''.
Durante i tre mandati da vicesindaco, De Corato ha ricoperto anche il ruolo di assessore con deleghe 'pesanti', dai Lavori Pubblici alla Sicurezza: ''Credo di aver servito Milano – conclude – e di aver messo a disposizione della citta' il massimo che avevo''.