ILANO, 30 MAG – Gino Vignali, scrittore del duo satirico Gino e Michele, milanese doc, ha sempre appoggiato calorosamente la campagna di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano, e' da tempo protagonista delle battaglie della societa' meneghina. Sotto il palco, in piazza Duomo, dove si festeggia il trionfo dell'avvocato milanese, ragiona su come deve cambiare la citta'. E il compito piu' difficile che le assegna e quello di ''diventare una grande metropoli mondiale''. ''A Milano – riflette – si sono vissuti anche momenti alti ed entusiasmanti, ma sono decenni che noi che abbiamo una certa eta' non viviamo momenti cosi' entusiamanti''. Momenti ''emozionanti al di la' della vittoria di Pisapia – spiega – perche' questo e' un segno di cabiamento profondo che ancora una volta parte da Milano e credo che Milano, e lo dico senza vanagloria, nel bene e qualche volta nel male, ha sempre segnato le grandi rivoluzioni nel paese''. Gino spera che, da oggi, ''cambi davvero la mentalita' in questa citta' e nel nostro Pese'', mentre non basta per Milano tornare, dopo decenni,quella che definiamo la capitale morale del Paese; la citta' piu' importante perche' c'e' la grande economia e c'e' stata una grande produzione culturale nei secoli''. ''Ora le spetta il compito piu' difficile – osserva – studiare per diventare una metropoli internazionale e, per diventarlo, come ci insegnano le grandi metropoli del mondo, Londra e Parigi, per esempio, bisogna saper accettare l'incrocio delle culture; essere aperti alle migrazioni, saper con tranquillita' misurare tutto cio' che viene portato dentro nella citta' e tradurlo in una grande cultura meptropolitana''. ''Se Milano riuscira' a recuperare questo senso di centralita' – conclude il ragionamento Vignali -, potra' finalmente cominciare a crescere davvero e a diventare un punto di riferimento per il nostro Paese''.