MILANO – E' stata approvata questa sera dal Consiglio comunale di Milano con 27 voti favorevoli, 14 contrari e nessun astenuto, l'introduzione dell'imposta di soggiorno che entrera' in vigore dal 1 settembre 2012.
''Un provvedimento che allinea Milano a quanto gia' accade nella maggior parte delle citta' turistiche italiane ed europee'', ha commentato l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso.
Destinatari saranno tutti i soggetti che alloggeranno nelle strutture ricettive presenti sul territorio comunale. L'applicazione sara' proporzionale alla tipologia delle strutture ricettive prescelte, alberghiere o extra-alberghiere, con il pagamento di un numero di euro pari al numero di stelle (1 stella 1 euro, 2 stelle 2 euro, 3 stelle 3 euro, 4 stelle 4 euro, 5 stelle 5 euro). L'imposta verra' applicata a persona e per ogni giorno di permanenza, fatta eccezione per i residence per i quali sara' applicata fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi.
Le esenzioni previste riguardano tutti i residenti a Milano, i minori di 18 anni, i giovani fino a 30 anni che pernottano negli ostelli per la gioventu', gli studenti universitari under 26 che alloggiano in strutture universitarie. Esenti anche i familiari e gli accompagnatori, limitatamente al periodo di ricovero, di cura o day hospital di persone degenti nelle strutture sanitarie di Milano e Provincia e gli appartenenti alle forze dell'ordine e della Protezione civile che, per motivi di servizio, alloggiano in citta'.
L'imposta potra' essere ridotta del 50% per i periodi di scarsa affluenza turistica individuati sulla base delle rilevazioni statistiche degli andamenti dei flussi turistici, a luglio e agosto e dal 10 dicembre al 10 gennaio. Per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza, l'agevolazione e' condizionata a una riduzione dei prezzi praticati dalle strutture pari almeno al 25%.
