Milano, il Pdl si divide sulla scelta del capogruppo a Palazzo Marino

MILANO – A due giorni dalla prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Milano, il Pdl si divide sulla scelta del capogruppo che guiderà il partito tra i banchi di Palazzo Marino.

In lizza per la presidenza del gruppo c'erano l'azzurro Giulio Gallera, che ha già cinque anni di esperienza alle spalle in quel ruolo, e l'ex assessore all'Urbanistica Carlo Masseroli di area ciellina. Ma gli undici eletti, nonostante l'intervento del coordinatore regionale Mario Mantovani e del ministro della Difesa Ignazio La Russa, non sono riusciti a trovare un accordo per evitare la conta.

A quel punto Gallera ha ritirato la propria candidatura, invitando Masseroli a fare altrettanto. Ma l'esponente non ha desistito e la sua insistenza gli e' costata cara, incassando una sonora sconfessione: tra i dieci consiglieri presenti, nel segreto dell'urna, ha ottenuto solo quattro voti a favore e sei astenuti.

Davanti a questo esito il gruppo si è rimesso alle decisioni del partito, invitandolo a indicare un nome che possa ricomporre le divisioni. In queste ore si fa il nome dell'ex vicesindaco Riccardo De Corato di area ex An (che pero' dovrebbe rinunciare alla candidatura per la vicepresidenza del consiglio) o di Armando Vagliati, che potrebbe essere investito di un incarico pro tempore.

''Non è successo nulla di drammatico – ha osservato De Corato – a questo punto pero' e' il partito che deve individuare una soluzione visto che all'interno del gruppo ci sono queste incomprensioni. Non dimentichiamoci che siamo il primo partito di Milano e i nostri elettori, dopo la sconfitta elettorale, non meritano altri segnali negativi come quello di oggi''.

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Maria Elena Perrero