MILANO, 15 GIU – La Giunta comunale di Milano guidata dal sindaco Giuliano Pisapia ha adottato nella sua prima riunione di lavoro la linea dell'austerity per quel che riguarda i compensi dei dirigenti, imponendo un taglio dal 10 al 15% rispetto agli emolumenti corrisposti durante la passata amministrazione di Letizia Moratti.
''In un momento di crisi – ha affermato il vicesindaco Maria Grazia Guida, incontrando la stampa al termine della prima seduta di giunta – abbiamo scelto di lavorare in sobrieta' non solo per un problema economico ma anche per un segnale che vogliamo lanciare alla citta'''.
Tutti i dirigenti apicali e i manager assunti esternamente che nei prossimi mesi entreranno nella pianta organica del Comune vedranno dunque ridotti i loro compensi di almeno un decimo. I primi a toccare con mano il nuovo corso voluto dalla Giunta Pisapia sono stati Davide Corritore e Maurizio Baruffi, nominati rispettivamente city manager e capo di gabinetto del sindaco. Il primo percepira' uno stipendio annuo lordo di 210 mila euro (contro i 230 del suo predecessore Antonio Acerbo), il secondo di 140 mila euro, laddove a Alberto Bonetti Baroggi era stato riconosciuto un compenso di 160 mila euro.
''In un momento di fragilita' economica – ha detto Guida – l'amministrazione si fa piu' vicina ai cittadini anche con questa scelta. Vogliamo che la politica ridiventi l'arte della rappresentanza del bene comune nel migliore dei modi possibile''.
