ROMA, 12 LUG – ''Non c'e' dubbio che si tratta di un altro tributo doloroso che pagano le forze armate, i militari tutti e la famiglia. E' un soldato che ha dato la vita nell'adempimento del proprio dovere durante una missione di pace''. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ricorda cosi', conversando con i cronisti a Montecitorio, la morte del soldato italiano in Afghanistan.
''Non e' certo questo il momento delle polemiche – aggiunge – perche' ritengo che nel momento del lutto debba prevalere la coesione e la capacita' della comunita' nazionale di stringersi intorno ai parenti del caduto''.
La Russa ricorda quindi che domani e' prevista l'audizione sua e del ministro Frattini alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato per la presentazione del decreto sul rifinanziamento della missione e, se non ci saranno altre richieste, aggiunge ''sara' quella l'occasione per parlare della morte del soldato italiano in Afghanistan''.
''Piu' il controllo del territorio passa nelle mani dell'Aisaf e del Governo legittimo afgano, piu' i terroristi cercheranno di bloccare ogni attivita' e ogni impegno sul territorio''. ''Il numero degli attentati e' diminuito rispetto all'anno scorso – sottolinea – ma diventano sempre piu' pericolosi anche perche' prima venivano fatti mentre si facevano controlli e perlustrazioni. Ora, invece, si fanno per tentare di bloccare ogni progetto in vista del fatto che entro il 2014 l'intero Afghanistan verra' riconsegnato agli afgani''.
