Se le sezioni unite penali della cassazione dichiarassero prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari per il quale l’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, ci sarebbero conseguenze anche sul processo ‘gemello’ che riprenderà sabato a Milano e nel quale è imputato il premier Silvio Berlusconi.
Il tribunale, infatti, non potrà non tenerne conto “tuttavia il processo di Berlusconi – fanno notare fonti della difesa di Mills – è stato sospeso per un anno, quindi per lui, la prescrizione maturerebbe il prossimo novembre, se venisse accolta la tesi sostenuta dalla procura della Suprema Corte”.
In pratica, il processo a Berlusconi potrebbe andare avanti per un altro anno ma difficilmente eviterà di finire in prescrizione. Invece, se la cassazione dovesse “assolvere Mills stabilendo che non è stato un test reticente, allora, subito, il tribunale di Milano dovrebbe prenderne atto e prosciogliere del tutto anche il premier”.
