Mills, la difesa: "Contro Berlusconi non è stato provato nulla"

MILANO, 25 FEB – ''Il nostro schema e' che lei non ha provato nulla, ci ha solo provato. Non si puo' rovesciare sull'imputato la mancanza di prove''. Cosi' uno dei legali di Silvio Berlusconi, l'avvocato Piero Longo, si e' rivolto al pm di Milano Fabio De Pasquale in uno dei passaggi dell'arringa nel processo sul caso Mills.

Secondo Longo, De Pasquale, nel chiedere la condanna a 5 anni per l'ex presidente del Consiglio, ha soltanto ''invocato'' la sentenza della Cassazione a carico dell'avvocato d'affari inglese. Una sentenza di prescrizione che, per la difesa, non puo' ''accertare qualcosa in punto di fatto, perche' cio' non e' conforme all'ordinamento''. Prima di ''avere un cadavere'', ha spiegato ancora Longo, ''bisogna avere qualcosa di vivo''. Il riferimento e' a quanto ha detto De Pasquale nella sua requisitoria, quando ha sostenuto che Mills ''ha nascosto il cadavere'', ossia avrebbe occultato tra i flussi finanziari i 600 mila dollari, 'regalo', secondo l'accusa, ricevuto da Berlusconi.

Per Longo, inoltre, che e' intervenuto subito dopo l'avvocato Niccolo' Ghedini, la prescrizione in questo processo ''e' gia' maturata ampiamente''.

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Emiliano Condò