Ministeri Nord, Prodi: "Non è una cosa seria, solo una provocazione"

BOLOGNA, 28 LUG – Lo spostamento di ministeri al Nord non rappresenta un elemento di serieta', ma solo una provocazione. E' quanto ha sostenuto nel corso del suo intervento a un incontro sul piano triennale 2012-2014 delle attivita' produttive dell'Emilia Romagna l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che non si definisce contrario al federalismo, ma solo a un ''federalismo astratto e rivendicativo''.

''Volevo il decentramento – ha osservato – ma mica iniziando dai ministeri, che invece devono parlarsi l'un l'altro. Il decentramento di agenzie come la Consob, l'Antitrust, quello si puo' tranquillamente fare – ha proseguito – quelle agenzie hanno ragione di essere decentrate e questo va fatto con vigore'', anche vincendo le ''resistenze romane''.

Tuttavia, ha sottolineato ancora Prodi, ''l'idea di avere un ministero qua, uno la', e poi magari il consiglio dei ministri si fa in treno e' bizzarro: queste sono provocazioni, questa non e' serieta'''. ''Quello che mi fa impazzire – ha puntualizzato l'ex premier – e' il federalismo astratto, rivendicativo. Se viene fatto per vendicarsi contro qualcuno – ha concluso riferendosi sempre al federalismo – per fare la secessione, non sta ne' in cielo ne' in terra''.

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Emiliano Condò