ROMA – Il ministro contro il suo segretario generale. Al ministero degli Esteri pare che il rapporto tra Giulio Terzi e Giampiero Massolo non sia esattamente idilliaco, così ricostruisce il Corriere della Sera. Terzi, una volta insediato a novembre, ha provveduto a una ristrutturazione dello staff depotenziando Massolo.
Il segretario generale, oltretutto, era a sua volta candidato ministro durante le consultazioni del governo Monti. La terna sottoposta al presidente della Repubblica era costituita anche da Castellaneta e Aragona. Ma alla fine il Pdl lasciò la casella degli Esteri al Terzo Polo, pur di conservare quella della Giustizia. E così la corsa la vinse Terzi, vicino al Terzo Polo. Scrive il Corriere: “Non si può dire che Terzi e Massolo non si parlino, ma il clima è teso, dietro il velo dell’alta diplomazia”.